Chi sono

Le strisce a fumetti dei Peanuts di Schulz sono state i suggeritori alle interrogazioni della vita, la macchina da scrivere fregata a mia sorella trent’anni fa – che oggi giace come un cimelio nel mio studio – è diventata il tappeto volante di chi ha fatto della scrittura un mestiere.



Sono cresciuto intorno al Vesuvio con un destino tatuato sulla pelle: Napoli al centro della mia vita, sempre, di giorno e di notte, d’estate e d’inverno, anche quando dell’esilio ne ho fatto un vagabondaggio in giro per il mondo, da Buenos Aires a Tokyo, da Rio De Janeiro al Circolo Polare Artico, dal Sudafrica al Tibet.
E pensare che negli anni dell’adolescenza, alla periferia di Napoli e in sella alla mia Vespa rossa PK50XL tra contorni e dintorni umani raccoglievo già storie: con i capelli brizzolati, decenni dopo, avrei scritto su un sasso che non c’è umana ricchezza se non quella di calarsi nella vita degli altri per migliorare sé stessi.

Da viaggiatore ho imparato che un traguardo bisogna trasformarlo in un punto di partenza e condividerlo con le persone speciali che la vita ti farà incrociare e tu dovrai avere l’intuito di riconoscerle. Da esploratore di sogni ho sperimentato che le opportunità non citofonano mai, ma occorre mettersi alla loro ricerca, con sforzo, fatica, determinazione, entusiasmo.
Sono ancora convinto che gli alter ego digitali siano una bolla di sapone perché niente dovrà sopraffare mai la nostra persona che vive nei piccoli particolari del quotidiano, quelli a cui sbattiamo la porta in faccia per giocare a fare gli schiavi della routine.


Corto Maltese, l’eterno marinaio a fumetti di Hugo Pratt, mi passò in una strettoia dell’infanzia una grande via di fuga:

Quando ero bambino mi accorsi che non avevo la linea della fortuna sulla mano.
Così presi il rasoio di mio padre e zac! Me ne feci una come volevo.
(Corto Maltese)

Sulle spalle di Tonino – così lo chiamavo gattonando prima che imparassi la parola papà – ho visto come da un altopiano la più grande eredità che un genitore può lasciare ad un figlio: la libertà di scegliere, la libertà di esistere. Se nasco un’altra volta mi rimetterò alla ricerca di Tonino per dirgli che non è mai abbastanza lo sforzo di un figlio per ringraziare un genitore, è il pulviscolo di una cometa nel cosmo infinito.


Ho esaurito il numero di battute a disposizione ma non l’inchiostro, ho scorte a sufficienza per tornare a raccontare su questo blog perché, come appuntava Vinicio Capossela, “appartengo a quelli che lontano se ne sono andati, ma sempre ritornano. Partono e continuano eternamente a tornare.”
Tra l’altro ho un vizio, come ho stampato in serigrafia sul mio sito, buttateci l’occhio se volete sapere qualcosa di me e del mio lavoro, per dirla alla Hellman, “mi piaccono le persone che evitano di parlare finché non sono pronte a farlo.”

Rosario Pipolo

23 pensieri riguardo “Chi sono

  1. Ciao Rosario ,quanta strada hai fatto…ti ricordo sempre con tanto affetto quando ti fermati fuori al negozio di mio padre con la tua vespa rossa. Un grande bacio

  2. Wow! queste parole sembrano dette ad alta voce, nello stesso modo in cui ti sentivo studiare dall’appartamento a fianco nelle sere d’estate… Sei riuscito ad avverare il tuo sogno perseverando e lottando..Un “grande”… Sei un grande!! 🙂 Buona vita Rosario!!,

  3. Una bella biografia…tant’è la capacità di scrivere non ti manca certo. Una vita avventurosa, piena…ma è così che deve essere. Si vive una volta sola, d’altronte e non bisogna farsi mancare niente…sempre nel rispetto della propria vita.
    Complimenti e in bocca a lupo.

    PS: hai mai pensato di scrivere un libro?

  4. Avevo letto più volte qualche tuo articolo, mi è capitato di finire su qualche tuo blog forse attraverso milanodabere, ma solo oggi ho avuto un flashback e ho capito chi sei. Mi è venuta in mente una bella canzone dedicata a me e poi un assurdo litigio al telefono attraverso un amico comune, storielle da ragazzini che ora fanno tanto sorridere e che mettono di buon umore. Grazie Rosario del sorriso che mi hai involontariamente donato oggi. Amelia

  5. Che bello incontrarti qui…sulle pagine virtuali di una tua creatura…sono una nostalgica anch’io e ricordo benissimo noi tutti, adolescenti complessati, ragazzetti pieni di sogni…sono contenta che i tuoi si stiano avverando…ti leggerò ancora…e mi sembrerà di sentire la tua voce in quell’infernale autobus…

  6. Ti ho conosciuto prima come fratello della mia cara compagna delle scuole elementari, poi negli anni del liceo a Pomigliano d’arco, memorabile una nostra camminata da pomigliano ad Acerra a piedi, eri un ragazzo particolare, avevi sempre qualcosa da raccontare con fascino ed umorismo, ricordo anche te e Rossellina come figurati alla processione del venerdì santo…..sei sempre stato unico e sono felice che sei rimasto quello di sempre……..vai avanti così Rosario……..

  7. Ciao Rosario, ho letto che sei stato uno dei piccoli “saranno famosi” di coccolina ed io da tempo cercavo qualcuno che vi avesse partecipato…..io ne avevo 6 di anni ed è decisamente una delle pagine più belle della mia infanzia riportabile alla mia passione per il ballo. Ti mando un saluto e ti faccio i complimenti per iltuo excursus vitae ammirabile, ad avercene pecore nere cosi….. se ti va(anche se ne dubito) ti invito a lasciarci un salutino qui
    http://www.facebook.com/group.php?gid=44272825753…ciao ciao Emanuela.

  8. Ho letto x caso ,gironzolone x natura sia nella realta’che in iternet,la tua biografia, ed ho letto alcune date importanti che hanno segnato la tua vita, ma nello stesso tempo tempo anche la mia .Anche io ho la passione della fotografia e x questo motivo globetrotter x natura, alla Vittorio Alfieri “Un di ‘se non andro’sempre fuggendo di gente in gente…..”;ho letto il tuo articolo sui Pooh, e tutto il loro ultimo Tour con Stefano.
    Bravo in tutto cio’che hai fatto,Rosario. Spero di poter scambiare qualche con te anche su msn o su skype. Ti informo che vivo in Germania da parecchi anni ,ecco che capisco la vita da gironzolone. Ciao e quando hai tempo contattami, sempre che ti faccia piacere.

    Corrado

  9. ROSARIO MI DISPIACE MA HAI SBAGLIATO ALLA GRANDE A GIUDICARE VALERIO SCANU IN UN MODO COSI SUPERFICIALE… PUO ANCHE NN PIACERTI MA OBBIETTIVAMENTE è UN CANTANTE ECCEZIONALE DA BRIVIDI,,,E COME VEDI HA UN INFINITA DI FANS E DI TUTTE LE ETA…

  10. mi ha emozionato leggere la tua biografia.sei sempre stato particolare e sono felice che attraverso le tue parole mi sembra di vederti e di ammirare che sei uguale agli anni del liceo grandde Rosario .il tuo papà deve essere orgoglioso di questo figlio fuori dalle righe

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