Regalo di Natale: Luigi Tozzi, il consigliere comunale di Carinola che sfida la disabilità

Per Natale mi piace raccogliere storie autentiche dai miei viaggi per salvaguardarmi dalla solfa social di questi giorni. Luigi Tozzi, “il ragazzo della frazione Nocelleto” che per una vita ha sfidato la disabilità, festeggia il primo Natale da consigliere comunale di Carinola, nel fazzoletto di terra campano della provincia di Caserta.

LUIGI, REGALO DI NATALE PER LA COMUNITA’

In un gelido inverno di una quindicina d’anni fa, mi ero spinto venendo da Milano in uno dei miei vagabondaggi oltre Sessa Aurunca, nella zolla di frontiera campana in cui si fronteggiano la provincia di Caserta e il basso Lazio. Mi aveva colpito l’entusiasmo di Luigi Tozzi, un ragazzotto di periferia che, tra studi giuridici e impegno nel sociale, si era liberato dalla prigionia della disabilità.
Luigi sapeva bene cosa fossero gli schiaffi della vita, cosa significasse trovarsi in mezzo ad una bufera, tutti avevano imparato a volergli bene per tenacia, coraggio, passione per la vita. Aveva sempre una parola buona per tutti ed era già allora, in tempi non sospetti, un regalo di Natale per la comunità.

A SUD, UNA RAZZA IN ESTINZIONE

Oggi da consigliere comunale con delega alla disabilità Luigi Tozzi è la massima espressione di una comunità che ha avuto l’intelligenza di riconoscergli il merito di appartenere ad una razza in estinzione del Sud Italia.
Nei giorni bui della pandemia, che ci ha catapultati nel recinto della libertà vigilata, il ragazzotto della frazione Nocelleto resta il fante della libertà di essere in primis sé stesso, quella per cui ciascuno di noi dovrebbe battersi nel suo piccolo: dare calci in culo all’arretratezza subculturale che vorrebbe la diversità come sponda di emerginazione e non un fiume in piena di ricchezza.

NATALE TRA RINASCITA E SPERANZA

L’Italia è fatta di tanti Luigi invisibili, di cui invece bisogna tornare a parlare, a raccontare, per lavare i panni sporchi dallo streaming di selfie dei goffi “babbi natali” (pardon, babbei natali) che mendicano un pizzico di notorietà abusiva.
Se Natale è rinascita, senza vergognarci delle nostre millenarie radici cristiane, allora Luigi Tozzi nella sua sfida alla disabilità è un esempio per tutti noi, codardi e piagnucolosi di fronte alle prove delorose della vita. Nel buio della notte c’è sempre un barlume di luce e quelli come Luigi sono una risorsa per una piccola comunità, per il Meridione d’Italia, per il nostro Paese che ha smesso di sognare per fare posto alla paura, all’incertezza, alla precarietà collettiva.

Pubblicato da Rosario Pipolo

Giornalista & Communication

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