La Chiesa si rinnova, dai Gen di Loppiano a Suor Cristina di The Voice of Italy

Rosario PipoloAlla fine degli anni Sessanta mentre il rock rabbioso cantava malessere e sogni da rimettere in piedi dall’Isola di Wight fino a Woodstock, Loppiano diventò la piccola anti-woodstock del “Christian rock” dei Gen, band musicale messa in piedi dai Focolari di Chiara Lubich. Tra gli anni ’70 e ’80 i menestrelli cattolici spopolavano nei tour lungo lo stivale italiano – guai se finivi ad un concerto Gen canticchiandondo gli indiavolati Led Zeppelin al posto del loro repertorio – e i burberi conservatori in Vaticano dovettero ricredersi: la formula sperimentata dai protestanti americani di chitarra e tendone funzionava e raccoglieva consensi tra gli sbarbatelli catto-democristiani.

Oggi tocca a suor Cristina Cuccia, vincitrice dell’edizione 2014 di The Voice of Italy, che si è tenuta alla larga dai brutti scherzi da televoto. La religiosa canterina di Ragusa, la cui partecipazione al talent show di Raidue ha avuto il benestare di Papa Francesco, sta spopolando su Internet e in giro per il mondo non si fa altro che parlare della “nuova Sister Act italiana”. Sembrerebbe uno dei tanti copioni televisivi studiati a tavolino: per l’ultima puntata di The Voice of Italy il nostro Servizio Pubblico trasforma”il Padre Nostro” in una preghiera da siparietto mediatico e folcloristico, aggiustando il palinsesto televisivo con  il film Sister Act dell’esuberante Emile Ardolino, in onda stasera su RaiUno.

Suor Cristina ha una voce da usignolo, è simpatica e per giunta riscatta le suore dall’immagine da “orco”, come per dire al mondo non ci sono solo le religiose irlandesi cattoliche che seppellirono 800 bambini, figli illegittimi, in una fossa comune. Rinuncerà mai suor Cristina ai voti per tornare ad essere come in questa foto e ricalcare il tender dei “preti impostori musicanti” alla frate Cionfoli?
Intanto dimezziamo la nostra questua domenicale in parrocchia per racimolare fondi ed acquistare il suo prossimo disco, con l’augurio che contenga anche pezzi spregiudicati dei Led Zeppelin, Beatles, Rolling Stones e Black Sabbath. Del resto Suor Cristina lo ha capito prima di tanti: altro che Gen Rosso e Gen Verde. Il Padreterno indossa un bel paio di cuffie e ascolta musica rock “ribelle”, quella censurata un tempo dai bacchettoni catto-democristiani.

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