Munnezza e pregiudizio

I pregiudizi ci danno alla testa qualche volta. Sono appena tornato da Zagabria e mi sono trovato di fronte una città meravigliosa (il racconto mediatico è rimasto fermo alle ultime bombe del ’95): pulita e piena di verde, con certe aiuole fiorite da far morire di invidia le nostre città. Poi arrivo a Venezia, raccontata dai media come perla del nostro Stivale, e scovo sporcizia ovunque, per non parlare di sacchetti di immondizia sparsi qui e lì. Scusate, ma questa non è “munnezza” o quella di Napoli era qualcosa di diverso? E’ vero che il capoluogo partenopeo è stato sepolto da montagne di spazzatura (mea culpa, mea culpa, mia grandissima culpa?), ma la tv è stata capace di ingigantire il dramma, distruggendo l’immagine di una città. Persino la munnezza è più fetente quando finisce tra le grinfie dei pregiudizi!

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29 thoughts on “Munnezza e pregiudizio

  1. La situazione rifiuti in Campania è il risultato di politiche assistenziali tragiche e patetiche.inoltre, è assurdo non pretendere che i responsabili della situazione non si prendano le loro responsabilità e non paghino per i loro sciagurati errori gestionali,nell’ordine;comune.provincia e regione,che sono le responsabili del corretto mantenimento del territorio e della raccolta rifiuti.infine,se riesco posterò la cifra in milioni di euro che è costato ai contribuenti questa patetica situazione,gli atti parlamentari parlano di migliaia di miliardi.

  2. Caro Rosario e cari lettori del Blog,

    Ho dovuto riflettere molto, prima di affrontare l’emergenza rifiuti di Napoli. Una delle città più amate nel Mondo, in questo momento, vede approssimativamente 3mila tonnellate di rifiuti sulle proprie strade.

    Mi ha colpito un servizio del TG5 andato in onda domenica: due turisti spagnoli erano a passeggio per Napoli. Mentre lui diceva che, nonostante tutto, la città è incantevole, lei si turava il naso con un fazzoletto.

    Ora, sembra che nessuno sia responsabile di questo disastro. Quindi, alla marea di immondizie scaricate in strada, fa seguito lo scaricabarile degli amministratori e di coloro che sarebbero incaricati di raccogliere il pattume. Ironia della sorte, i napoletani, domenica 18 maggio, hanno dovuto camminare a piedi, perché l’Amministrazione Comunale aveva istituito la Domenica Ecologica.

    Il cambio di Governo a Roma fa sperare in una inversione di rotta. Addirittura, il prossimo Consiglio dei Ministri si terrà a Napoli. Ma questa tragedia non avrà fine, sino a quando la gente (giustamente esasperata) continuerà a bloccare l’accesso alle discariche e sino a quando le immondizie verranno bruciate per strada. Forse, non ci si rende conto appieno dei rischi legati alla salute (che aumenteranno quando verrà il caldo).

    In ultimo, la gente dovrebbe ribellarsi non contro i vigili del fuoco, come è capitato nei giorni scorsi, ma contro coloro i quali sono i responsabili di questa tragedia. Se è vero che, nella zona di Napoli, sono state rinvenute immondizie provenienti dai Paesi dell’Est e, addirittura, i residui della Moby Prince, queste immondizie non sono arrivate a Napoli da sole: qualcuno ha speculato sullo smaltimento di questi rifiuti. Troppo facile accusare Bassolino e Rosa Russa Iervolino di non aver saputo risolvere i problemi e prendersela con la sfortuna. Comunque, sono convinto che Napoli supererà anche questo momento di difficoltà. La città se lo merita, per quanto ha dato al nostro Paese nell’arte e nella musica. E poi, i napoletani sono persone simpatiche.

  3. Caro dott.Jekill,
    mi fa piacere che ti dispiaci per me, io, infatti, ho un lavoro in regola, abito in una casa con licenza edilizia, vado in giro con una utilitaria,(perdonami se non è vecchia come la 127 ma è un lusso che mi sono permesso per averne una catalitica), pago le tasse (ieri ho compilato il modello “unico” ed oggi ho fatto il versamento), voglio le discariche e gli inceneritori e non voglio che l’immondizia vada in Germania, voglio anche la TAV e faccio la raccolta differenziata, non mi piacciono, però, quelli che fanno i galli sulla munnezza.
    Nemmeno quest’ultima, forse, non è mia ma citare le parole di un altro non è usare un luogo comune
    Peppe

    PS: se può farti piacere non sono napoletano,non ho votato per Bassolino e la Iervilino e non li amo, nelle strade del mio paese non c’è immondizia….se non viene qualcuno.
    Addio dott Jekill, con mr Hyde parlerò volentieri

  4. caspita!!!!!rispondo a tutti i miei fans.
    “Caro dr.Jekyll
    le persone intelligenti usano le loro idee, gli “altri” i luoghi comuni.”
    e tu sai bene cosa vuol dire vero???? dato che non è una frase tua. abbiamo proprio bisogno di uomini/donne come te!!! ehhh gia’! gente che esprime bene le proprie idee e come la pensa (ma tu l’hai fatto?)
    a quell’anonimo che mi dice di vivere per 20 anni nei bunker, rispondo che in 20 anni, con un lavoro (anche in nero) e un mutuo (oggi li fanno a cani e porci), mi sarei rialzata, con o senza stato.
    …e per pinklady…per far salire il sangue al cervello ce ne vuole uno, oltre anche ad un paio di occhi senza fette di salame. un’anonimo ha espresso alcuni miei concetti, che i colpevoli non sono i media o i politici, ma chi non fa niente per cambiare la propria situazione, eppure non mi sembra di aver letto parole dure nei suoi confronti. forse chi ha pregiudizi non sono io. impara a guardare la trave che hai nei tuoi occhi prima delle pagliuzze in quelli degli altri.
    comunque complimenti. vi siete tutti sentiti cosi’ toccati, che tanto continuerete a non fare niente per la vostra citta’, perche’ del resto “Voi” cosa potete fare!!!! siete solo capaci di dire tante parole. IPOCRITI!! i politici non li avete votati voi, e la spazzatura in realta’ non c’è, se la sono inventata i media.
    siete proprio quello che avete intorno!!! E MI DISPIACE PER QUELLE PERSONE CHE SONO ONESTE, CHE HANNO UN LAVORO IN REGOLA, ABITANO IN CASE NON ABUSIVE, VANNO IN GIRO CON UNA VECCHIA 127, PAGANO LE TASSE E VOGLIONO CHE LE DISCARICHE FUNZIONINO, PER EVITARE DANNI TOSSICI AI LORO FIGLI!!!

  5. Ciao Rosario sono Armando. Ti dico che per quanto riguarda l’immondizia non sono colpevoli i cittadini come ho sentito dire a qualcuno. Cosa può farci il napoletano se i politici (di qualsiasi partito essi siano) se ne fregano altamente? Cosa può farci il cittadino che paga la tassa sui rifiuti che è la più alta d’Italia? Cosa può fare il meridionale se l’industriale del nord si mette d’accordo col mafioso di turno per scaricare in Campania? Non dimenticate che i rifiuti tossici del nord fanno morire di tumore decine di persone al sud, bambini compresi.

  6. Sono d’accordo con l’ultimo commento: quello di ieri firmato anonimo. Bel coraggio hai avuto a fare i nomi… Basta con questo Bassolino!!!!

  7. Il problema di Napoli non si riduce alla sola parola “munnezza”, perchè la “munnezza” di Napoli (e della campania) non sono i soli sacchetti abbandonati nelle strade. Di situazioni terrificanti ce sono a bizzeffe e sono tali e tante che non è più possibile allevarre il bestiame in moltissime zone (il che non vuol dire che non lo si continui a fare), la terra non è più coltivabile (il che non vuol dire che non lo si continui a fare), LE PERSONE SI AMMALANO E MUOINO.
    A questo punto, secondo me, le possibilità a mio parere sono poche: possiamo scegliere di sminuire il problema e consolarci del fatto che Napoli sia anche un posto meraviglioso, deresponsabilizzarci e dare la colpa a qualcun’altro o qualcos’altro come il 90% dei Campani che ho sentito parlare, oppure AFFRONTARLO, cambiare radicalmente, e smetterla di votare Bassolino, tapparsi gli occhi e le orecchie, piangersi addosso, cercare altrove la soluzione e osservare inermi nella speranza che qlcs o qualcuno dall’alto venga a salverci. ANZICHè PROTESTARE CONTRO L’APERTURA DI UNA DISCARICA LOTTIAMO PER PROPORRE UN’ALTERNATIVA (ES. IMPIANTI DI RICICLAGGIO, ECC…; ANZICCHè TIRARE SASSI ALLA POLIZIA, TIRIAMOLI A CHI SCARICA LA PROPRIA MONNEZZA DOVE NON DOVREBBE; ANZICCHè CHIAMARE IN CAUSA LO STATO PREDIAMOCI PER LE PALLE E DIFENDIAMO LA NOSTRA TERRA! MA TUTTO QUESTO è IMPOSSIBILE PERCHè… A NAPOLI VIGE SPESSO L’AUTOGIUSTIFICAZIONE: OGNIUNO SENTE DI AVERE DIRITTO DI NON FARE NULLA, O PEGGIO PERSEVERA IN COMPORTAMENTI ANTISOCIALI.

    Quello ch’è successo ha da insegnare olto a tutti, perchè SIAMO TUTTI NAPOLETANI!

  8. ….non c’è peggiore sporcizia di chi sa infangare con le parole, con scorci volutamente brutti, con immagini che screditano non solo chi Napoli la vive da cittadino, ma anche chi la vive da turista, da curioso, da silenzioso estimatore che non può non riconoscere la magia di una terra così nobile e pregiata, così sensoriale ed empatica, così dura e dolce, così intensa e diretta… la sporcizia è un problema risolvibile con la cultura, con la speranza, con la voglia di risalire la china, di far tornare a splendere un sole che- ne sono convinto- per i napoletani veraci non è mai tramontato!

  9. Cara, Alessia… mi piace quello che hai scritto. Una volta eravamo Magna Grecia. Pensa a me che scrivo da Taranto. Una volta padroni del mondo, adesso ci siamo ridotti in questo stato. La mentalità di Napoli purtroppo ha contagiato lo stile di vita di molte altre città del Sud Italia. E’ davvero un momentaccio…

  10. Io non credo che sia differente l’atteggiamento mediatico tra città.. Venezia non vive quello che ha vissuto e vive Napoli (ed ancor più la provincia) pertanto non necessita di quel tipo di attenzione. La verità è che noi partenopei siamo pigri e vittimisti ” la munnezza è colpa della camorra e dei politici… la condanna mediatica è colpa dei giornalisti”… la verità è che la colpa è nostra… noi che quei politici li abbiamo sostenuti… che la camorra “new style” la sosteniamo e la “stimiamo” noi che davanti alle telecamere siamo i primi ad urlare, inveire, piangere… Ci vorrebbe un pò più di onestà intellettuale… meno “sceneggiate” e più pragmatismo. Napoli è una delle città più belle del mondo ma non so dove potrà andare se la nostra mentalità non farà un vero e proprio salto di qualità. La storia insegna che noi eravamo la Magna Grecia ed il Nord i Barbari ora sembrano essersi invertite le parti eppure so che un pò di civiltà illuminata è ancora in ognuno di noi… può venir fuori… deve venire fuori. Alessia

  11. Caro Rosario,
    io sono letteralmente terrorizzata da questo argomento dell’immondizia a Napoli… Sono terrorizzata dai racconti in tutte le tv nazionali, di gente di Napoli e dintorni che denuncia il retroscena più agghiacciante di questa terribile magagna dell’immondizia. Ovvero tutte le malattie incurabili che procura l’inalazione della munnezza! Terribile! Poi certo, l’immagine di Napoli è compromessa, ma la cosa più grave direi che è proprio il grave risvolto relativo alla salute di tutti coloro che abitano nelle zone a rischio.
    Spero davvero che tutto questo si risolva o, perlomeno, che diminuisca!
    Per il resto W L’ITALIA E W NAPOLI!

    Veronica

  12. A riguardo dell’immondizia a Napoli purtroppo è un problema che dobbiamo
    sopportare ancora a lungo. Comunque a titolo informativo ti faccio sapere
    che soprattutto nella provincia di Napoli è ancora molto critica la
    situazione, ci sono cumoloni diimmondizia sui cigli delle strade, e se tutto va bene la vengono a prendere fra tre quattro giorni con le pale
    meccaniche.
    Ad Acerra la situazione è diversa: non ci sono cumoli di immondizia nelle
    strade, perchè ad Acerra abbiamo una discarica che raccoglie sia l’imondizia
    di Acerra che dei paesi limitrofi. Non ti dico la puzza che sentiremo quanto
    farà più caldo.I lavori per completare l’inceneritore vanno molto a rilento, se non addirittura quasi fermi. Evidentemente a qualcuno o a ad alcune persone è molto reditizio.
    Ti rendo noto che il nostro sindaco Espedito Marletta di Rif. Comunista
    disse nella sua campagna elettorale che si sarebbe dimesso se avveniva tutto
    ciò.Comunque io sono molto fiducioso sto aspettando che il governo sia
    completato e zio Silvio si vedrà tutto lui.

  13. Caro Rosario, questo argomento ha toccato la dignità di molti napoletani che oramai portano un marchio pesante dovunque vanno. I media secondo me si sono limitati a dare notizie reali perchè solo chi ci abita a Napoli e tutte le province della campania può testimoniare che quella era la realtà. Ci sono stati giorni di pulizia ma solo prima delle elezioni oggi stiamo di nuovo punto e daccapo. Penso anche io che sia un fatto politico e noi non sapremo mai la verità.

  14. Per mesi siamo stati quotidianamente bombardati di notizie relative al problema dei rifiuti a Napoli, come se questo fosse l’unico problema dell’Italia. Ogni città del nostro belpaese(?), in realtà, ha i suoi problemi che, come quello dei rifiuti, sono la manifestazione dell’incapacità della classe politica di governare nell’interesse comune. Per quanto riguarda il problema dei rifiuti, però, c’è da aggiungere che esso è, in parte, dovuto all’ignoranza ed alla cattiva educazione di gente che considera le strade come delle pattumiere, per cui ritiene giusto lanciare dalla propria auto pacchetti di sigarette, di fazzoletti, carta, oltre che a depositare elettrodomestici ed altro.

  15. in giro per milano ho visto alcuni cartelloni pubblicitari con la dicitura “e cheste ‘e munnezza?”… con un monumento di napoli! Speriamo che questo aiuti la città a riprendersi….

  16. Eh già caro Rosario, Venezia può risultare fetida quanto Napoli!
    E questo è un “fatto”.
    Ma poi – me lo insegni – i giornalisti pubblicano una “notizia”, e allora ne vien fuori che a Napoli si gira tutti in Mercedes, si lavora tutti a nero evadendo il fisco etc.
    Be’ io sono di Napoli e posso dirlo: il nostro (mal)costume ha largamente contribuito a far degenerare la situazione, ma quanto ha influito la presenza di forza antagoniste allo Stato cui fa riferimento Roberto Traetta nel suo commento? Quanto ha influito la cattiva gestione delle Amministrazioni locali? Certo l’inedia partenopea è delittuosa,
    ma lo è tal quale il desiderio di sopraffazione e l’avidità di chi, pago di un guadagno facile, non ha esitato a “sporcare” ogni cosa così che Napoli diventasse capitale della monnezza.
    Allora che fare?
    Be’ intanto risoverei l’emergenza esportando rifiuti dove possibile (anche a pagamento), poi pretenderei una presenza reale ed efficiente delle Amministrazioni e delle forze dell’ordine sul territorio, poi scoraggerei (anche con pene pecuniarie) l’indifferenziazione dei rifiuti attivando invece a monte il cosiddetto ciclo dei rifiuti che acquista maggior senso con una efficiente raccolta differenziata. Gli inceneritori li eviterei, l’odore acre di gomma bruciata (per recuperare il rame dai fili elettrici) è più che sufficiente…

  17. il commento di dr. jekill mi sembra del tutto fuori luogo e appena l’ho letto mi è salito il sangue al cervello…chi l’ha scritto è il prototipo della persona piena di pregiudizi (( proprio quelli a cui si fa riferimento in questo post )). Se la vista non mi inganna, l’oggetto della discussione non è Napoli città con i suoi pregi e difetti, quanto piuttosto la capacità dei mass media di distorcere e stravolgere, nonchè amplificare smodatamente, un fenomeno (( quello della munnezza )) che ormai non caratterizza più solo Napoli. A cosa è dovuta, quindi, tutta questa rabbia nei confronti di Napoli??? Forse il tuo, caro dr. jakill, è uno sfogo personale dovuto ad altri motivi??? E poi dovresti spiegarmi una cosa…ma il lavoro nero esiste solo a Napoli? e chi non paga le tasse?
    Insomma, ti invito a riflettere sulle cose scritte perchè sono davvero esagerate e senza senso…a ben guardare poi, ogni mondo è paese!!!

  18. Premetto che non ho mai fatto commenti a nessun blog … o quasi, quindi sarò breve, soprattutto perchè sul “caso Napoli” non sono molto afferrata!
    Qui però si tocca anche il tema dell’esattezza dell’informazione … argomento che non può essere tralasciato! Spesso infatti le notizie per essere ascoltate devono essere sensazionali più che vere, troppo spesso la verità viene coperta dallo scalpore, dal pettegolezzo, dal pregiudizio; ancor più spesso l’immondizia diventa più importante della sana normalità … voglio essere positiva: forse è il gusto del diverso?! confido nei miei amici giornalisti affinchè anche il “semplice bello” trovi il suo spazio ed il suo clamore!

    🙂

  19. in generale il nostro paese non ha mai avuto gran cura di tutti i tesori che custodisce, com’è stato detto altre città europpe sono più pulite, la nostra incuria dipende da noi stessi che non sappiamo valorizzare le risorse del “belpaese” e vogliamo vedere bello e pulito ovunque ma senza fare nemmeno un piccolo sforzo, come la raccolta differenziata per fare un esempio. credo però che questo problema non appartenga solo al sud italia, anche al nord, in città come milano, troviamo spazzatura e degrado, forse l’unica diffrenza sta nel fatto che i servizi di raccolta sono solo più efficenti. dobbiamo prendere coscienza che l’italia è un’unica nazione e i problemi sono i problemi di tutti, come possiamo pretendere di occuparci del riscaldamento globale se non riusciamo nemmeno a sistemare i conti in casa nostra? un po’ meno ipocrisia e un po’ più d’iniziativa e impegno!

  20. EDUARDO DE FILIPPO
    Nasce a Napoli(1900 – 1984)
    * Fra i suoi capolavori ricordiamo: “L’oro di Napoli”,”Il sindaco del rione Sanità” e “Le bugie con le gambe lunghe”.
    Forse è passato troppo tempo da quando i napoletani amavano e rispettavano la propria Napoli.
    A parte i mass-media, giornali, politici e speculazioni varie, sono sorpreso e mi dispiace constatare la totale mancanza del cittadino capace nello organizzare “UNITI” una vera e civile dimostrazione contro il degrado di questa città eterna.
    Un consiglio:
    Fate come Marco Pannella lo Sciopero della Fame, ed invece di gettare la “Munnezza” fuori casa vostra accumulatela tutta davanti al municipio, agli uffici della Regione Campana ed anche fuori il Ministero degli Interni a Roma.
    Pensate alla vostra città ed unitevi contro qualsiasi speculazione non importa da dove provenga.
    Mio padre era napoletano ed ha sempre amato Napoli e tutta la Campania.
    Riprendetevi la vostra diqnità.

    Lucio Lombardi
    Oslo – Norvegia
    tel. 0047 22 52 51 18

    Noi italiani che che viviamo all’estero siamo costretti a subire periodicamente i commenti negativi sull’Italia da parte dei mass-media.

  21. caro dr. jekill , nel sud c’è tanta gente perbene che non va in giro in mercedes anzi spesso usano ancora vecchie 127 fiat, sicuramente con quel lavoro nero che tu tanto parli li fa sopravvivere, se tu parli così è il segno che tu non sappia come stanno le cose. Sicuramente c’è chi se ne approfitta come dappertutto, e come dappertuttto ci sono le vittime dei pregiudizi come te. Ma che dici sulla gente dell’irpinia, dopo il terremoto sono rimasti da soli senza lo stato, prova tu a vivere nelle baracche per 20anni…..provale certe cose prima di dire stronzate!!attenzione perchè la gente che ragiona così NON VUOLE PENSARE a quello che gli sta intorno, ma vive beatamente nel suo piccolo giardino.

  22. Non capisco il primo commento: tutta questa prosopopea per dire cosa? E poi il secondo che parla di “coraggio d’identità”. I legami si possono affrontare in tutto altro modo. Vivevo vicino Mondragone e me ne sono andato per disperazione. Adesso abito in abruzzo… E poi quella strada aversa-melito, lasciamo perdere! Me la ricordo bene. Chi parla così nasconde la testa dentro casa propria …Il problema dell’immondizia è qualcosa di più complesso. Al di là di questo, volevo complimentarmi con Pipolo per il blog e il sito!

  23. concordo con dr. jekill soltanto in parte. E sulla sporcizia di Venezia perché nessuno parla mai? Anche io sono capitata un paio di mesi fa col mio ragazzo: alcuni angoli erano osceni. Non credo che il proibizionismo sui “piccioni” risolva qualcosa!

  24. Semza entrare nel merito di un tema delicato che non può essere affrontato in poche righe, penso che il problema di Napoli e del sud in generale sia la presenza massiccia di altre forze antagoniste allo Stato.
    Che fanno il bello e il cattivo tempo.
    Ritengo che nessuno voglia gli angoli delle proprie città immersi dall’immondizia. Ovvio.
    Evidentemente c’è qualcosa a monte che non va. E mi fermo qui perché la faccenda si complica.

  25. ma di chi parlate????
    di quella napoli che ripete in continuazione “ha da pensa’ o stato?”….quella napoli che anche se vede gira la faccia e fa finta di niete?…quella napoli che vota e rivota chi li sbatte nel cesso? le cose cambiano se la gente le fa cambiare…è ora che i meridionali la finiscano di fare le vittime, e comincino a rimboccarsi le maniche a a darsi da fare, anziche’ aspettare sempre tutto dagli altri…
    prendiamo ad esempio l’irpinia (una su tutti)…gente che ancora si lamenta di essere in case bunker…ma prima dove abitavano? avevano il bagno in casa?…non generalizzo, ma ne ho piene le palle di questa gente che non muove un dito, non paga le tasse, lavora in nero e va in giro in mercedes, e PRETENDE!!…che ognuno allora si lavi i suoi panni!!!! e anziche’ continuare a dire io la discarica non la volglio qui, che comincino a farne lavorare qualcuna, e non sarebbero sepolti dalla loro stessa immondizia…

  26. E’ proprio vero! I pregiudizi qualche volta danno alla testa e, paradossalmente, oggi più di ieri. Ieri il pregiudizio sembrava avere un’identità storica e sociale palesemente riconosciuta; oggi si cela dietro un falso perbenismo che di certo non aiuta a crescere come individui, dunque come società.
    Pur essendo un’aversana “d.o.c.” ( e, checchè se ne dica, non nascondo le mie origini anzi, vi individuo la matrice di parte della mia identità)amo Napoli non solo per avermi “adottata” ormai da anni ma soprattutto per avermi rubato l’anima: a Napoli sono legati pezzi della mia infanzia e, ancor+ della parte +consapevole di me, quindi dell’AMORE della mia vita.
    Non nego i disagi, le difficoltà, l’abbandono contro cui questa città prova quotidianamente a lottare, talora di+, talora lasciandosi andare inerte.
    Non è facile vivere a Napoli, amarla e sentirti quotidianamente indignata di fronte a tanta solitudine, a tanto abbandono, ad una tale perdita di coscienza.
    Non è facile sopportare quotidianamente gli sputi delleistituzioni che calpestano senza pudore l’identità collettiva, quindi la loro.
    Non è facile amare le tue radici e sentirti scolpito nell’anima il peso di tanto vituperio. Il vituperio di una realtà sì esistente, innegabile, ma fortemente alterata da un’immagine mediatica volutamente ridicolizzante.
    E allora dov’è la MUNNEZZA?Solo nell’oggettiva realtà dei fatti, o anche (soprattutto) nel bieco PREGIUDIZIO di chi continua a provare gusto nel solcare ancora una linea di demarcazione tra NORD e SUD?
    E allora?HISTORIA EST MAGISTRA VITAE…ET RUSTICA PROGENIES SEMPER VILLANA FUIT.
    E quest’identità storicamente non appartiene di certo a noi!
    Alessandra D.

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