Vacanza da viaggiatore

Una volta le mie vacanze erano legate alla “villeggiatura”: l’auto di mio padre carica di bagagli che ci portava via per un mese, tra mare, castelli di sabbia e relax. Oggi le mie vacanze sono leggermente diverse ed hanno preso la direzione ostinata e contraria del viaggio. Soprattutto questa estate è stata molto movimentata con periodi brevi e lunghi. Dalla scoperta delle Cinque terre della Liguria, con il rammarico per aver trovato certi scorci trascurati e mal tenuti. E’ ritornato il lago, quello selvaggio e poco turistico di Iseo, con Max che mi ha portato scorazzando qui e lì con Paolo Conte che dalla radio cantava “Aguaplano”.

Che bello sentirmi planare e poi ritrovarmi a spegnere le candeline del mio compleanno a Barcellona assieme a Faby, la mia metà, che mi ha fatto spegnere le candeline a piazza della Catalunya. Una città incantevole e incantata che non dialoga con il viaggiatore nella Rambla, bensì nei vicoletti del quartiere gotico o dinanzi all’arte scrosciante di Gaudì. Ho ripescato la passione dinanzi ad un breve spettacolo di tango, ma mi è venuto il magone in gola alla Corrida, vedendo questi tori ammazzati davanti agli occhi degli spettatori. Mi hanno colpito delle studentesse americane, che sono uscite a metà show con le lacrime agli occhi. Barcellona sa sempre come farsi perdonare… Dopo lago e mare, ci voleva un po’ di montagna e trekking. E così sono finito sulle montagne della Valle d’Aosta, “senza fiato” e stupefatto dinanzi allo splendore del Monte Bianco. Accipicchia, sembra ieri che mia madre me lo indicò sul mappamondo. Volevo scalarlo, ma imbranato come sono… lasciamo stare!

Ho attraversato l’Italia in treno e ho rivisto dal finestrino una miriade di ricordi, tanti, accovacciati un po’ qui e un po lì. Dicono che la linea ferroviaria Milano- Palermo sia “la transiberiana d’Italia”… Sarà pure un incubo – perché si sa certi treni come sono – ma rotolarsi lungo la nostra penisola è davvero una sensazione piacevole, quasi distensiva. Palermo era lì che mi aspettava e quando sono andato a distendermi sotto un albero in campagna, nel giorno di ferragosto, ho visto una vallata. Ho pensato a Peppino Impastato, vittima della mafia e raccontato da Marco Tullio Giorndana nello splendido film “I cento passi”. Ehi, Peppino, te l’ho detto mai che mi piacerebbe condurla con te una trasmissione radiofonica? A Capo d’Orlando avevo una casetta con una finestra sul mare e a pochi passi da lì, a Brolo, guardando uno spettacolo di danza del ventre del gruppo delle Treis Akrai ho pensato: c’è tanta gente energica qui, che ama e vive questa isola con intensità. La voce di Liza Minnelli mi ha accarezzato nello splendido teatro antico di Taormina e poi mi sono svegliato: Vacanze finite?

C’è sempre da recuperare qualche briciola settembrina. Come ieri, a Varzi, nel cuore dell’Oltrepo Pavese, dove mi sono accorto di avere accanto Dario, “amico ritrovato”, per chiacchierare e mettere due generazioni a confronto sulla scia della musica. E’ riuscito a farmi sentire amico di Fabrizio (De André), Ivano (Fossati) ed Enzo (Jannacci), raccontandomi tanti aneddoti con la stessa sincerità che avrebbe riservato soltanto a suo figlio ventenne. E’ stato un bel privilegio… Tornado a casa, per inaugurare il mio blog, mi sono convinto ancora di più che non voglio essere “un pigro vacanziere da catalogo da viaggi”, ma io stesso un viaggiatore. E questa vacanza mi ha fatto capire ancora qualcosa di più di me e adesso mi sento un po’ più libero…

Pubblicato da Rosario Pipolo

Giornalista & Communication

44 pensieri riguardo “Vacanza da viaggiatore

  1. baciamo le mani!

    Un exploit di ricordi! recentemente sono tornato in bretagna: Rennes, saint malò , mont saint michel, la foresta di broceliande. Quella parte della francia conserva sempre un non so ché di genuino, agreste. E’ stato bello fare il bagno a carnac vicino alla foresta. Una riscoperta

  2. UNA DELLE PROSSIME METE……RIGUARDA SEMPRE GLI STATI UNITI.
    QUESTA VOLTA TOCCA ALLA COSTA EST, MI PIACEREBBE PARTIRE DAL CONFINE CON IL CANADA, DOVE CI SONO LE CASCATE DEL NIAGARA….PER POI ANDARE SINO A MIAMI…
    CHI CONOSCE QUESTE ZONE E MI PUO’ CONSIGLIARE QUALCOSA SCRIVETEMI A LUCAORSINI@FASTWEBNET.IT

  3. Nessuno tra i miei compagni di classe (sia medie, che liceo) ha mai compreso, in pieno, le mie doti e le mie qualità di “studentessa monella”, nel corso di quegli interminabili anni trascorsi a studiare a Torino. Di certo, devo ammettere di aver raccolto risultati oltremodo lusinghieri o impensabili rispetto all’effettivo impegno profuso o alle ore dedicate, materialmente, allo studio. Sin da adolescente, infatti, ho sempre coltivato o perseguito passioni che esulavano dal mero impegno scolastico: per tale ragione ho speso molte delle mie energie, e delle mie forze mentali, più ad inseguire i miei sogni (poi realizzati), che ad approfondire materie didattiche o lezioni varie. Mi promuovevano sempre però, in quanto erano tutti Istituti privati quelli che ho frequentato. Si pagava e quindi ti promuovevano comunque, in pratica.
    Così tra un viaggio di piacere, sulle orme di un mio cantante idolo, o una gita in Costa Azzurra, le mie stagioni liceali sono state vissute sempre all’insegna del divertimento, del pieno svago e del “massimo risultato con il minimo sforzo”. Una filosofia che ha contraddistinto la mia condotta scolastica. Comunque, nonostante qualche incomprensione o qualche forma di stancante competizione con le mie compagne, ho spesso condiviso momenti di grande complicità con loro. Un legame totalmente differente, rispetto a quello sperimentato con tutti i miei compagni maschi, caratterizzato, invece, da una grande conflittualità e da un dichiarato sentimento di sfida. Non sono state poche le volte che sono arrivata alle mani, picchiandoli…
    Comunque, alla fin fine, devo confessare che, a distanza di qualche anno, le esperienze scolastiche hanno rappresentato un prezioso momento di crescita nel bene e nel male. Forse più nel male però.

    Veronica

  4. ECCOCI QUI…SONO DAVANTI AL MIO PC, HO TROVATO UN ALTRA CASA….NON MI SEMBRA VERO, L’ASPETTAVO DA 25 ANNI….FINALMENTE!
    STA DI FATTO CHE TORNO DA UN GRANDISSIMO PAESE…CHE MI HA DATO TANTO…TRA LE COSE PIU’ BELLE, GUIDARE LA MACCHINA IN CALIFORNIA LUNGO LA COSTA, CANTANDO AD ALTA VOCE E A PENSARE QUANTO E’ BELLO VIAGGIARE E QUANTO E’ BELLA LA VITA! SE TUTTO VA BENE AVRO’ LA CITTADINANZA TRA QUALCHE ANNO GRAZIE A UN PARENTE DI MIA MAMMA. PROSSIMO OBIETTIVO, COMPRARE CASA A MIAMI!
    NICE DAY GUYS 😉

  5. Ciao Rosario!!!
    Super viaggio che hai fatto! io sono stato in georgia, tra bombardamenti russi e meravigliosi monasteri!
    A chi piacciono i viaggi fuori dai circuiti delle agenzie viaggi, consiglio la georgia e l’armenia!
    sono meravigliose.
    Qual è il prossimo viaggi?
    Un abbraccio
    Marcello
    http://www.marcellopeluso.it

  6. Ormai siamo al traguardo. Seicento chilometri di strada ci separano da Santa Barbara al ritorno a San Francisco. Paesaggi bellissimi, l’oceano, il tramonto, immagini straordinarie. Si torna nella piccola Italia, confrontata all’America, ma in realtà un grande Paese che qui negli USA ci invidiano. Concludo dicendo che è stata un’esperienza immensa, ho avuto anche il modo di poter conoscere meglio mio fratello! Il 2 ottobre si ricomincia, purtroppo!

  7. Mentre si prende il sole sulle spiagge di bay watch, ecco che davanti a me, a soli venti metri, danzano cinque delfini. Uno spettacolo. A Milano so che ha piovuto, che voglia ho di tornare? I Love California!

  8. caro rosario che dirti purtroppo ank x me sono finite le vacanze 😦 cmq tuttosommato mi sono divertito tantissimo sia a santorini e soprattutto a madrid 24 ore movida nn stop! prox tappa barcellona un saluto by leo

  9. Caro Rosario, inutile dirti che la fine delle vacanze è sempre un trauma. Il problema, però, è che le vacanze oggi te le fanno pagare a peso d’oro! Ricordi i bei tempi quando con un milione e duecentomila lire si stava tre settimane a Londra, con vitto, alloggio e corso di lingua? Sembrano passati 100 anni, non 17! La mia paura, quindi, è quella di non poter più fare vacanze prima o poi. Speriamo che non ci tolgano definitivamente la possibilità di viaggiare e di fare belle esperienze, altrimenti ci rimane il vuoto della routine quotidiana sulla quale è meglio stendere un velo pietoso. Scusami se ho “rovinato” il clima spensierato evocato dagli altri interlocutori, ma non potevo farne a meno! Un saluto affettuoso. Armando

  10. Il viaggio lungo la costa è cominciato. Tappa a malibue relax di due giorni in un fighissimo albergo a Santa Barbara. Ma chi me lo fa fare di tornare? Qui è il paradiso: 2300 foto per mostrarvi la spettacolarità dell’America. Il 2 ottobre si torna, ma mi aspetta una settimana a Miami a Novembre…

  11. Eh sì… le spiagge della california, bay watch, Pamela Anderson e company. Amo il mare, ragazzi! Non potete immaginare cosa vedo davanti a me. Senza nitente, mi tolgo le scarpe, la maglietta e ciuf in acqua…

  12. Quante belle esperienze… la vacanza on the road mi fa impazzire… A volte sclero tra un’avenue e una boulevard, ma per il resto è tutto ok. Sono le 21 e ora si esce per la strade di San Diego. Devo ammettere che questi americani sono davvero cordiali. Una coppia di anziani ci ha stampato addirittura la cartina con tutte le indicazioni. E al nostro grazie ci hanno risposto “you’re welcome” tradotto vuol dire “di niente…”

  13. A metà settembre, con la riapertura delle scuole, si è definitivamente chiusa la stagione estiva. Certo, il nostro Paese vive delle difficoltà e sono in molti a patirne le conseguenze. Però, le città, a cominciare da Milano, in agosto si sono letteralmente svuotate. Segno che i pochi risparmi degli italiani sono stati tenuti da parte per poter andare in vacanza. Anch’io non mi sono sottratto ed ho trascorso due settimane in Sicilia, a Pòllina, non lontano da Cefalù. Non ho parole per descrivere la bellezza del paesaggio ed i colori del tramonto. E’per questo motivo che, da molti anni, torno nello stesso posto. Come sistemazione, ho scelto un famoso villaggio turistico (lo stesso in cui sono cresciuti Beppe Fiorello e Teo Mammuccari. Andare in un villaggio turistico significa non essere mai soli e trascorrere la giornata lasciandosi coinvolgere dall’animazione, oppure svolgere attività sportiva. Io ho fatto sia l’una, sia l’altra cosa, giocando a tennis e partecipando alle attività organizzate dall’animazione. Recitare negli spettacoli-ospiti è stata una esperienza divertente. Conoscere tanta gente nuova è stato, viceversa, un arricchimento personale. A condividere questo momento di svago, fra le tante persone, c’erano anche due personaggi famosi: la DJ di RDS Anna Pettinelli ed il fuoriclasse del calcio Antonio Cassano. Con lui, l’ultima sera, mi sono divertito sul palcoscenico. Questo ragazzo, che passa per essere persona dal carattere difficile, in realtà si è prestato ad improvvisare uno sketch con me e con un animatore capace di imitarlo alla perfezione. In tutta onestà, da lontano era difficile capire quale dei due fosse il vero Cassano. A me è spettato il compito, imitando Mike Bongiorno, di fare una intervista doppia al vero ed al finto Mike. “ Uè là, a proposito, qualcuno sa dirmi qual è il vero Mike ? Avete dieci secondi per rispondere !“ A tutti i frequentatori del blog, così come a Rosario, do il mio bentornati al lavoro. Cerco di concludere con un po’di ottimismo: le vacanze sono belle, quando finiscono, perché si può cominciare a pensare alle prossime…. A presto.

  14. Sono andata a Spalato per la prima volta 40 anni fa. Avevo 2 anni e i miei genitori, incoscienti, mi hanno trasportata per più di 2000 km in una Wolkswagen rossa, su un seggiolino di plastica che scivolava sul sedile ad ogni curva o frenata, dormendo in tenda e nutrendomi con una dieta che non
    troverete mai sui manuali di alimentazione per infanti. Ci sono tornata quest’anno, con mio figlio di 2 anni e mezzo. L’auto una Meriva, rossa anche questa, seggiolino e cinture a norma CEE, cibo quasi sano e classica casa di
    pescatori (già…la leggenda della Croazia…le case crescono come funghi, cubi di cemento che di anno in anno si innalzano di un piano…). Mare calmo e invitante, come un lago. Questo è vero! E Spalato resta meravigliosa con quel palcoscenico sul mare aperto,
    intarsiato da quinte e scenografie in stile veneziano.

  15. Sono a Los Angeles! Alloggiamo a Hollywood, siamo in una zona bellissima. Ci hanno detto di stare dagli studios in giù, perché qui c’è il coprifuoco. Eccoci di nuovo in california. Ciao belli!

  16. Ecco le ore 21. Esattamente 12 ore che camminiamo. Sono letteralmente senza parole per la spettacolarità di Las Vegas. Non ho mai visto nulla di simile. Mio fratello si è innamorato mille volte… Io ho perso il conto. Luci ovunque. Sembra giorno. Ho fame e quindi devo per forza mangiare… Anche se ormai sono immune alla stanchezza.

  17. Ebbene sì, oggi si cammina per le strade infinite di Las Vegas, sembra di essere nel paese dei balocchi. Ci sono 45 gradi, sono in canottiera, mi sa ancora per poco. Mi piace proprio la gente qui. Tutti cordiali. Ci chiedono sempre come stiamo e se tutto va bene. Continuo a camminare, le ragazze ti salutano… Wow! In Italia non succederebbe mai!

  18. Hi, guys! Sono a Las Vegas dopo un viaggio in aereo bruttissimo! Mi stavo “cacando sotto”… L’accoglienza è stata sensazionale: subito slot machine! La città è piena di patatone impressionanti. E’ già diventata la mia nuova città. Questi sono solo piccolissimi racconti. Essere qui a viverli è un’esperienza unica! L’autista che ci porta in hotel è enorme, sarà almeno 300 chili! Diventa subito il mio idolo e mi saluta in italiano. Alla prossima…

  19. Qui negli USA il mio inglese migliora sempre di più, a piccoli passi però 🙂 A San Francisco siamo ben visti, nel quartiere italiano mi hanno individuato subito!

  20. Hi guys! Domani saremo a Las Vegas per tre giorni. Lì sarà il degenero…Nell’albergo a San Francisco abbiamo avuto un piccolo/grosos problema. Mio fratello e la mia amica – che viaggiano con me – hanno litigato. Sanno loro come. Dal w.c. continuava ad uscire acqua. Stavo impazzendo quando per fortuna sono riuscito a bloccare il tutto con un bastoncino. A parte gli imprevisti, l’America è piena di sorprese, vivi la giornata come se fossi dentro un film. Mi sto divertendo un casino!

  21. Ciao Rosario!
    Io non ho mai capito il concetto di vacanza che la gente ha comunemente! In quanto per me l’esistenza, il quotidiano è una vacanza! Il lavoro è piacere e divertimento, la vacanza dopo 2 giorni noia e stanchezza. Me lo diceva anche il taxista l’altro giorno: dopo la vacanza ero a pezzi, ora che ho ripreso il lavoro sono tornato in forma!
    Il fatto è che non è importante dove vai in vacanza ma con chi sei! L’unica forma di “vacanza” che amo e accetto è l’ozio totale. Scegliere un posto magnifico, con tutti i comfort, rimanerci e oziare! Per questo amo e frequento gli Hotels e le Spa! Smack!
    Alla prossima!

    Veronica

  22. La “villeggiatura” ti fa pensare ad un modo di vivere l’ estate che sa di altri tempi…un tramonto romantico, una passeggiata in riva al mare di un uomo e una donna , di due cuori che si amano…Ad una notte passata sotto un temporale d’ estate, ai brividi , e , allo stesso tempo al calore di due corpi che si affiancano…
    A volte andare alla ricerca di emozioni troppo lontane ti fa dimenticare la bellezza di attimi che il tuo cuore, invece, non scorderà mai.

  23. Ciao Rosario,
    bel sito!
    Ho accettato volentieri il tuo invito a raccontare, su http://www.pipolo.it, un po’ di me e della mia carriera…..
    Se nei tuoi viaggi includerai gli USA ci beviamo un caffe’ (non americano) qui a New York…
    Un salutone dagli USA a te e i tuoi mitici lettori!

    See ya,

    Manuel

  24. Quanta gente che è partita!Chi in Italia, chi in qualche paese d’Europa e chi persino in Australia ed in America!
    Io invece niente canguri, niente aerei, niente bagagli, niente file interminabili ai caselli ma, una tranquilla vacanza tra le mura di casa a Palermo con la mia famiglia e, devo ammettere, che non mi è dispiaciuto per niente!
    Ho fatto il bagno nel mare di Mondello e Sferracavallo, nelle acqua cristalline di Brolo, niente falò la notte di ferragosto e niente bagno di mezzanotte, a casa con parenti ed amici per una grande mangiata, dalle arancine alla crostata con il gelo di mellone (che scende nello stomaco che è una bellezza!!!), per il 15 agosto una splendida scampagnata tra alberi d’ulivo seduti su una tovaglia a quadretti proprio come in un bel film e poi tante risate, sorrisi anche da gente che durante l’anno vedo sorridere veramente poco!
    Ho organizzato un intero spettacolo di danza orientale che mi ha distrutta ma che mi ha regalato una grande soddisfazione!
    Ma la cosa più bella di tutta l’estate è stata la nascità di Nicolò!
    Tra qualche giorno consumerò i miei ultimi giorni di ferie per raggiungere mia sorella a Milano!
    Ne approfitterò per ricaricare le pile visto il lungo inverno che mi aspetta!!
    Tiziana

  25. nostalgia per preservarsi e conservarsi, per addomentarsi al caldo come fosse sempre inverno, protetti dal caldo di una coperta morbida ed esclusivamente tua….

    a Parigi…

    ritornare dopo un anno, dopo ristabilimenti, ridimensionamenti, rotture, cambiamenti cercati o imposti…
    …ritornare là dove tutto ha avuto una svolta, dove la forza dell’essere ha avuto il sopravvento, dove la libertà ha gettato finalmente le reti…
    …ritornare e sentirsi a casa, come allora, più di allora, vedere i turisti e sentirsi cittadini, fieri di custodire gelosamente sudati ricordi, scorci preservati dai flash, angoli sconosciuti ai più…
    … e gioire per l’odore nauseante di una metropolitana domestica, per il fastidio dei canaletti di scolo delle fogne en plein air, per la pioggia intermittente che impone continui adattamenti…
    …e il freddo, il vento, gli sbalzi termici e umorali, come sempre qui a Paris, ma basta un tetto asimmetrico, un bianco accecante di una facciata di un palazzo tanto stretto e lungo, un negozietto squisitamente inutile…
    …basta il lontano profumo di una baguette, di un croissant appena sfornato, un sottofondo di fisarmonica…
    … e il volto si colora di una gioia tanto misteriosa quanto appagante…

    Paris, 31 maggio 2007

  26. …e, di ritorno dalla Repubblica Sudafricana, scrivo…

    resta la vastità di una vallata modellata dal vento; resta il sorriso di chi, disperato nel cuore di una fredda notte, incrocia il tuo sguardo di turista curioso e piccolo; resta un canto lassù nei monti, una danza tribale sul marciapiede sporco di una città colonizzata e snaturata; resta il freddo nelle ossa, di notte nei boschi, con timori e paure; resta il falò che scalda e ravviva; resta una partita a carte consumata sul lettone di un hotel; resta il dormire su gambe morbide di chi ti ha visto cerscere e che è sempre lì; restano canzoni in macchina, risate, ammonimenti; resta un uomo burbero dal cuore grande e anche di più; resta la mia principessa della scrittura con cui condividere passioni e scorci;

    resta una terra lacerata, colorata e monocroma, sofferente e vitale, inquietante e accogliente:
    un chiaroscuro che risveglia la coscienza, più fragile e forte

  27. ….luoghi di memoria…. riempiti da sfumature, odori, forme; rimodellati da mani in perenne ricerca; scritti e serbati con avidità emotiva…..

    VENTO

    Vento lezioso
    Instabile,
    irritante:
    sai farmi sentire
    sole e
    polvere
    sensuale e
    insolito,
    mi accompagni
    fra pareti
    vuote e
    bianche,
    nascondigli di
    marmi
    sudati e
    plasmati.
    Il timore dei vuoti
    invita a riempirsi
    di sfumature e
    di odori,
    anche sporchi
    ma pieni.
    Vento privato
    in mani sabbiose,
    stanche del sole e
    prospere di sensi.
    Vento distinto
    fra candori di linee
    e curve nascoste
    di passioni.
    Un signore celato dai veli
    che ti soffia dentro.

    Tunisi, 15 luglio 2007

  28. Hei, ragazzi. Sono a Philadelphia e già mi sono fatto riconoscere! Un vecchio signore mi ha dato il benvenuto. E’ troppo il mio Paese…

  29. CIAO ROSARIO, ANNUNCIERO’ IL MIO VIAGGIO SUL TUO CURIOSISSIMO BLOG….

    Ciao ragazzi, sono Luca, quello che sto per fare è una delle avventure più spettacolari che si possa fare….l’America on the road, precisamente la California…
    Partenza domattina da Malpensa e arrivo a San Francisco, con scalo a Philadelphia. Arrivo previsto per le 21.25 ora locale. (il fuso sono 9 ore indietro)
    Alloggierò per 4 giorni nel centro di San Francisco, per l’esattezza al Monarch Hotel, dicono che sia ambientato da gay, ma di questo non me ne può fregar di meno, visto che le Americane sanno il fatto loro…eheheh
    Dopo 4 giorni in una delle città + affascinanti d’America, dove ho prenotato già parecchie gite da fare..ecco che comincerà la vera avventura….Mi sono organizzato così: Partenza da San Francisco il 12 con una bel macchinone cabrio x attraversare lo yosemite, un parco con paesaggi mozzafiato! Dopo in qualke motel per riposare, attraverseremo la valle più famosa, “DEATH VALLEY”. Questo che ho scritto ora è sola una breve parte del mio viaggio, il resto sarà raccontato + avanti….Si dice che viaggiare ti apra la mente…io l’ho aperta a 365 gradi…
    CIAO BELLI

  30. Ho fatto le vacanze un po’ qui e un po’ là. Come sempre. Perché zingara sono e zingara rimango. Anche d’estate. Ho preso un treno dopo l’altro, per raggiungere Fano, Montepulciano, Milano, per poi tornare di nuovo giù, nel sud, nella bella terra di Puglia. Ho raccolto i fichi da un albero, li ho gustati e ho capito che era quello il sapore della natura. Mi sono sdraiata al sole e la mia fantasia si è vestita di azzurro. Ho fatto un tuffo in piscina con i miei colleghi di lavoro e ho scoperto dei nuovi amici. Sinceri come non ne ho avuti mai. Mi sento il cuore leggero.

  31. Viaggiare è una esperienza stupenda. Ti fa crescere e ti fa conoscere il bello della diversità. Tutto iniziò a 18, destinazione Germania e poi da lì un susseguirsi di magiche emozioni… dalla romantica Parigi, alla dinamica Londra, all’immensa Mosca e poi Oslo, Helsinki, Stoccolma, Praga, Francoforte, Vienna… fino alla caliente Barcellona!
    E adesso? Be’ è il momento di visitare un nuovo continente, magari l’America, o chissà l’Asia insieme al mio grande grande amore.

  32. Vacanza è un concetto industriale. Ormai, come lo scritto di Rosario ci ratifica, ogni giorno dovrebbe contenere, in giusta proporzione lo stress, l’entusiasmo, il cazzeggio…ma sempre (sempre) quella dose di curiosità, che nei bambini è sinonimo di intelligenza e che trasforma qualsiasi attività in un’avventura, anche solo di fantasia ma, soprattutto, distingue un esploratore da un balneatore; un viaggiatore dal turista. E’ una differenza non da poco!

  33. Finalmente quest’anno sono andata in vacanza, meta prescelta: Parigi! Una settimana intensa, piena di percorsi più o meno noti per la ville lumière. Però nonostante la mia volontà da wonder woman non ce l’ho fatta a vedere tutto, è anche abbastanza ovvio il perchè…Parigi è immensa! Meraviglioso perdersi all’interno del Louvre, salire in cima a tutti i monumenti per vedere la città dall’alto, poco importa se col sole o sotto la pioggia ( che mi ha perseguitato cinque giorni su sette…)E poi vivere bohemien a Montmarte..Immergersi negli splendori di Versailles, navigare sulla Senna di notte. Insomma ne è valsa veramente la pena! Alla prossima

  34. Per me il termine viaggiare fino a poco tempo fa era solo nei sogni, ma da quest’anno ha incominciato a realizzarsi. Anche se per solo 5 gg., ho girato Parigi a piedi con quell’entusiasmo di bambina e gioia di vivere. Città meravigliosa che ho rivisto dopo 15 anni con occhi diversi e con accanto la persona che amo. Non ci sembrava vero passeggiare soli per le vie di una delle città più romantiche e belle del mondo. Grazie Rosario, amico mio caro ritrovato, per avermi dato questa possibilità.

  35. Ciao Rosario,
    leggendo delle tue vacanze ho cercato di immaginare i posti che hai visto e ho percepito le sensazioni che hai provato…o almeno un assaggio delle stesse.
    Le mie vacanze, quelle “ufficiali”, devono ancora arrivare…sarà Corsica…dalla prossima settimana. Non vedo l’ora.
    Quest’estate l’ho passata qui, a Varzi, girando per il territorio su cui ti sei affacciato sabato scorso. Ho visto i posti belli, forse troppo dimenticati, che l’Oltrepo sa offrire; ho parlato con le persone, gli anziani,preziosa memoria della zona.. E poi ho fotografato e fotografato, scorci, borghi, gente, feste, allegria…Insomma, non è stato malaccio.
    Ora però ho davvero bisogno di cambiare orizzonte. Ti racconterò della Corsica, al mio ritorno…!

  36. ciao Rosario, bella questa zingarata in orizzontale e in verticale per l’Europa, sembra il giochino ad unire i puntini per averne una figura… è un bel modo di viaggiare. Anelo anch’io alla vetta del Bianco ma sono troppo schiappa, a Varzi ho mangiato il miglior panino al salame della mia vita. Impresa meno difficile. Quest’estate ho invece girato tutta la Scozia spingendomi fino al selvaggio nord, godendo della straordinaria cortesia del popolo scozzese, dell’eglefino fritto con patate, dell’haggis (interiora di pecora cotte nel suo stomaco…), di un paesaggio lunare e di un mare freddo, sincero, solitario. Ho capito Stevenson, Defoe e un po’ anche Conrad. Salutone

  37. Ciao a tutti,
    anzi prima di tutto al mio carissimo amicone Rosario!!
    Questa estate per me ha rappresentato una fonte inesauribile di serenità, non so esattamente perchè, ma credo di aver trovato la mia dimensione ideale di vacanza: location Corsica – tipologia Mare e Monti e così facendo siamo andati a zonzo in lungo e in largo per l’isola bella (come la chiamano in Francia) ed è stato molto bello x davvero. Solo è durata poco, o meglio, avrei voluto prolungare all’infinito quella sensazione di benessere e serenità assoluta. Invece ora, ahimè, me tocca riprendè la vita della capitale decisamente mal volentieri… ma ho qualcosa in più nel cuore, però!

  38. Quest’anno, come quello passato ho girato anche io qua e là. Sono stata a Cortona, all’Argentario, a Città di Castello e ad Assisi.
    Mi sono abbandonata (con qualche difficoltà iniziale: lo stress crea talvolta fenomeni di dipendenza)al relax, rispolverando il ricordo del significato del concetto uno e trino sole-spiagia-mare, ho gustato gamberi che sapevano di gamberi e la salsiccia umbra, ho scoperto la ciaccina e i musei della Fondazione Burri (Città di Castello non ha dato i natali solo alla Bellucci…), invidiato gli inglesi che passano intere settimane a scoprire ogni angolo che odori vagamente di storia e fascino della Toscana.
    Ma soprattutto ho capito che: il campeggio non fa per me -e lo dico dopo vari e convinti tentativi- con buona pace dei suoi sostenitori; una barchetta è indispensabile per raggiungere angoli di una bellezza naturalistica inimmaginabile a qualche chilometro da piazze, strade e spiagge affollatissime; comprarsi un costume in saldo la sera prima del ritorno a casa perchè tanto “a Milano ci sarà ancora il sole” non è affatto saggio.
    Chiudo questa saggezza di fine estate in un cassetto, per l’autunno serviranno ben altri consigli. Dovrò ricordarmi di riaprire quel cassetto la prossima estate, quando qualcuno -inevitabilmente- mi proporrà ancora: “quest’anno…campeggio?”

  39. Nei famosi anni ’80 la vacanza era qualcosa di straordinario, vissuta insieme all’intera famiglia in quel breve viaggio a volte di pochi chilometri per raggiungere le solite spiaggie, il solito mare e preparare l’occorrente per un campeggio. Insomma era una giornata di lavoro ma ricordo la spensieratezza di quegli anni, il ritrovarsi al bar del lido per ascoltare il juke box…certo questa è nostalgia ma è pur sempre una parte del mio viaggio.

  40. La villeggiatura. Eh sì, un termine che quasi non si usa più.
    Dicesi vacanza, quasi ad indicarne la brevità, la ‘precarietà trentenne’ e non solamente questa.
    I più audaci osano con “ferie”, ma che non è villeggiatura, macchina stracolma, palette e secchiello, finestrini tutti aperti per far corrente, e lo stereo( per i pochi figlioli fortunati di papà all’avanguardia).
    No, direi proprio di no.

  41. Belle avventure Pipolo! Ovunque si vada, non importa se vicino o lontano, bisogna viversela da viaggiatori, e non da turisti. Nel mio piccolo sto cercando di vivere un’intera vita da viaggiatrice, perchè è questo che mi rende davvero felice! Viaggiare è tutta la mia vita, e dopo quest’esperienza in Australia, l’esigenza di vivere da zingara è diventata ancora più pressante, forte… e chissà se mi porterà lontano?!?, la cosa più importante ora è vivere questo sentimento e vivere nel mentre di questo mio percorso, certa dell’appoggio di chi come te, mi è amico davvero!!!

  42. Azz, bel giretto! Da qualche anno anche a me capita di girare parecchio in estate: porto il mio flauto lì dove è richiesto!! A Paola, in Bretagna, a Noto, nel Monferrato, nel Pollino o più semplicemente qui vicino, nei dintorni di Napoli, di Salerno. Cerco sempre di barattare le mie note con un souvenir locale: un panorama, una piazza, un monumento uno scorcio, un bel viso, dei colori, gli odori, immancabilmente i sapori (!), magari altra musica…

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