Inserito da: Rosario Pipolo | Mercoledì, 27 Agosto, 2008

Valtur, 50 turisti con il “cagotto”!

Valtur

Rosario Pipolo“Pesce andato a male” dopo un pranzo d’agosto (secondo qualche indiscrezione) e così 50 turisti finiscono vittime della dissenteria. E’ successo nel Villaggio Valtur di Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. E pensare che ho trascorso un paio d’ore in quel villaggio con i miei genitori una ventina di anni fa: sembrava “un mondo perfetto”, un luna park del turista. Non è tutto oro quel che luccica e con quei prezzi da capogiro poi. Una bella batosta per uno dei marchi del turismo d’èlite. Dal sito dell’Ansa si legge l’intervento dell’avvocato Cristina Amadori: “Molte persone hanno dovuto ricorrere alle cure dell’infermeria del villaggio. La situazione e’ molto critica ed e’ scandaloso che possano accadere fatti del genere. I casi di dissenteria potrebbero essere collegati all’ingestione di alimenti consumati nel villaggio, dove abbiamo constatato anche problemi di carattere igienico e carenza di personale”. E poi ci lamentiamo che in questa stagione il turismo in Italia è calato. Pensate alla foto da catalogo Valtur con tutti quei volti sorridenti, adesso da “poveri cristi” attaccati tutto il tempo al wc, e con il portafoglio svuotato dal salasso della permanenza extra-large. A questo punto meglio la cucina della “zia Maria” nel piccolo campeggio con i bungalow, semplice e senza pretese, nel segno di una vacanza senza “il cagotto” da fine estate!


Risposte

  1. ciao rosario, alla fine volevo anch’io creare il mio blog, se può servire per parlare ben venga senza pretendere di farlo come tu lo fai, con creatività e entusiasmo, quindi mi sono buttato su wordpress, spinto dalla novità del tuo nuovo blog.
    I villaggi mi sono sempre piaciuti, forse non ai livelli di Valtur, troppo fuori dalle mie tasche, ma la mia esperienza in un villaggio a Palinuro la ricordo come una bellissima vacanza, ogni giorno c’era qualcosa da fare e anche troppo, forse erano gli anni ‘80 e c’era ancora voglia di creare un prodotto di qualità, i tempi sono cambiati, le società spingono al risparmio e qualche volta cadono loro stessi nella reta della globalizzazione.

  2. Salve, sono uno di quei “50″ sfortunati di cui si parla e vi posso solo dire che non eravamo solo 50. Basti pensare che noi eravamo un gruppo di 11 persone e che solo noi ci siamo ammalati in 9.
    Avevo con me il cane e quindi avevo contatti con tutti coloro che hanno usufruito del Dog Campus (ottima gestione di Massimo Perla, non della Valtur) e tutti hanno avuto problemi. Ora tirando le somme siamo già a 28 solo fra coloro che posso citare ma, vedendo i vari vassoi con piatti di riso in bianco lasciati fuori dalle camere, credo sia più verosimile un numero fra i 250 ed i 350 casi.
    Quel che più fa arrabbiare non è la dissenteria ed il rimettere in continuazione, quanto l’assoluta mancanza di assistenza da parte della valtur, che tanto pubblicizza i suoi servizi al cliente, e l’assoluta incompetenza del medico presente e l’infermeria senza medicinali. Si avete capito bene, senza un Imodium o un disinfettante intestinale per le emergenze. Roba da terzo mondo.

  3. [...] ci fa pagare pure l’aria, per non parlare del mare della Calabria che può costarci caro con un cagotto! Beati quelli che spalancano la finestra sugli altri continenti. Il mio amico Luca, detto [...]


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